Il legno è un pessimo conduttore di calore. In caso di incendio brucia lentamente; la carbonizzazione procede dall’esterno verso l’interno della sezione con tempi e modalità assolutamente prevedibili.
Progressivamente si forma uno strato carbonizzato, la cui conducibilità termica è 5 volte inferiore a quella del legno; proteggendo la parte centrale della sezione che si mantiene intatta per molte ore, facilitando le operazioni di evaquazioni e spegnimento.
A differenza di altri materiali, come l’acciaio o il calcestruzzo che con il calore collassano, il cedimento strutturale avviene non per improvviso decadimento delle caratteristiche meccaniche del materiale ma per progressiva riduzione della sezione dell’elemento portante e quindi in un tempo decisamente più lungo.
Se confrontiamo il comportamento del legno con quello di altri materiali da costruzione possiamo notare che:
• Gli elementi strutturale in acciaio non bruciano ma il materiale subisce un rapido decadimento delle caratteristiche meccaniche in funzione della temperatura;
• Nelle costruzioni in calcestruzzo armato la resistenza al fuoco è determinata dallo spessore del rivestimento delle armature metalliche (copriferro);
• Nelle strutture in legno i punti deboli sono solo i collegamenti con elementi metallici se non sono debitamente protette.
